Matteo

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Venerdì, 07 Settembre 2018 13:04

Scuola Santa Maria, caos lavori

L’inizio ormai imminente del nuovo anno scolastico fa tornare d’attualità in città la questione ‘scuole’, in relazione alla nuova organizzazione logistica del complesso di San Liborio, che si è resa necessaria dopo il trasferimento delle classi della materna e delle elementari di Santa Maria (dove sono in corso lavori di miglioramento sismico).

Delle soluzioni adottate e di eventuali modifiche da apportare, si parlerà stasera (ore 21) al Teatro La Perla, nell’assemblea pubblica convocata dall’amministrazione.

"Nel corso della serata saranno illustrate le soluzioni sui trasporti scolastici e sulla viabilità. Sarà anche l’occasione per informare sui lavori già avviati al plesso di Santa Maria" afferma il sindaco Ediana Mancini.

Sperano che l’assemblea «non sia uno spot su quanto è bella e brava questa amministrazione» e che dia risposte alle domande e alle esigenze dei cittadini, gli esponenti del Movimento 5Stelle che si stanno interessando dei lavori in corso a Santa Maria, ma anche delle condizioni di staticità e vulnerabilità dell’ex sede della scuola superiore che, tra qualche giorno, ospiterà le classi delle elementari rimaste provvisoriamente senza una ‘casa’.

«Ci è sembrato di notare un certo nervosismo negli uffici comunali cui ci siamo rivolti per avere informazioni su tali questioni – è il commento dei 5 Stelle – e non abbiamo ottenuto risposte neanche rivolgendoci agli uffici della scuola perché, ci hanno detto, ancora non hanno ricevuto alcuna comunicazione dal Comune».

Riguardo i lavori a Santa Maria (per quelli in corso per 580mila euro era già stata espletata la gara d’appalto e, solo in un secondo momento, se ne aggiungeranno altri per 300mila euro) i pentastellati montegranaresi hanno l’impressione che in Comune la stiano portando alla lunga

(l’intervento doveva iniziare a gennaio, è slittato ad aprile, poi a giugno e infine a settembre) «per posticipare i lavori e arrivare al taglio del nastro, in pompa magna, a ridosso delle elezioni del prossimo maggio, il tutto a discapito di quelle che sono le esigenze e i diritti dei bambini».

Marisa Colibazzi

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Venerdì, 07 Settembre 2018 13:02

Il MADE IN obbligatorio per rilanciare l'Italia

In Europa ci battiamo per introdurre l'obbligo d'indicazione geografica tipica delle eccellenze del nostro Paese: calzaturiero, tessile, ceramiche, legno, arredi e gioielli.

Vogliamo il Made in Italy! Perché un'etichetta è in grado di rimettere ordine nel complicato mondo della globalizzazione. Il made in Italy è una garanzia sul mondo in cui un prodotto è costruito e tutelerebbe imprese, occupazione e consumatori. Il Made In deve essere una priorità per l'Europa ed è una priorità per il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle che ha presentato emendamenti importanti qui al Parlamento europeo. Purtroppo con una decisione assurda la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo ha censurato i nostri emendamenti sul Made in, sul Paese d'origine e i requisiti della tracciabilità dei prodotti.

C'è tanta amarezza per l'ennesimo autogol della maggioranza del Parlamento europeo formata da PPE e S&D che ha negato persino il voto su provvedimenti utili al settore produttivo e ai consumatori. Difendere il Made in Italy significa valorizzare eccellenze e tutelare la sicurezza dei cittadini. Aspetti che in questa Europa vengono messe continuamente a rischio. Il Pd in Commissione ha fatto orecchie da mercante e ha contribuito ad affossare gli emendamenti per il Made in. Adesso tutti sanno chi difende davvero e non solo a parole le eccellenze del nostro Paese.

Il Made in Italy è una misura a costo zero e serve a sostenere la nostra economia. È arrivato il momento di fare sul serio. Noi non ci arrendiamo!

Articolo originale

p>di Luigi Di Maio

Cari corrotti, cari corruttori,
vi invio questa missiva pubblica per informarvi ufficialmente del fatto che questa settimana il Consiglio dei Ministri esaminerà il Ddl del ministro Bonafede che abbiamo chiamato Legge Spazza Corrotti.

È la prima seria misura contro la corruzione che viene discussa in Italia dal dopoguerra ad oggi. Praticamente non lascia alcuno scampo a chi corrompe e a chi viene corrotto. Per cui, in sostanza, corrompere non conviene più. A nessuno e in nessun caso.

Mercoledì, 23 Maggio 2018 23:30

Giuseppe Conte, il Presidente

Il Presidente della Repubblica mi ha conferito l'incarico di formare il Governo, incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l'incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza.

Con il Presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole, così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell'Italia

Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d'asilo e del completamento dell'unione bancaria. E' mio intendimento impegnare a fondo l'esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinchè la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali.

Fuori da qui c'è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il Governo del Cambiamento. Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo, a cui anche io ho dato il mio contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani. Lo porrò a fondamento dell’azione di governo, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al Presidente del Consiglio dei Ministri e nel rispetto delle altre previsioni e regole costituzionali.

Il mio intento è di dar vita ad un governo sarà dalla parte dei cittadini che tuteli i loro interessi. Sono professore e avvocato. Nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone. Mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi europee ed internazionali, dialogando con le Istituzioni Europee e con i Rappresentanti di altri Paesi. Mi propongo di essere l'avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità.

Nei prossimi giorni tornerò dal Presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri

Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio.

Grazie a tutti!


Lunedì, 16 Ottobre 2017 23:41

Renzi a Montegranaro

La notizia girava già da qualche giorno in Paese e oggi è finalmente uscita sulla stampa: Matteo Renzi mercoledì sarà a Montegranaro.
Ammetto che trovo curioso il virgolettato usato nell'articolo per specificare che Renzi verrà nel fermano, "per capire il distretto calzaturiero"; chiaramente lui che ne sa, è il volto nuovo della politica!
Che ne sa ad esempio l'ex presidente Renzi, dei posti di lavoro persi nel distretto calzaturiero a causa delle sanzioni alla Russia imposte dal suo governo nel 2014 e rinnovate poi successivamente e tutt'ora in vigore?
Come può sapere i risulatati della legge Fornero votata al tempo dal PD e chiaramente mai abolita (o applicata ai parlamentari ai parlamentari) , dai governi successivi, sempre targati PD?
O come ad esempio, l'unione di tutte le Camere di Commercio fortemente voluta dal PD di Ceriscioli?
Probabilmente anche il costo del lavoro, argomento giustamente evidenziato da Melchiorri e su cui trova la nostra condivisione, è un tema di cui Renzi non ne sarà a conoscenza!

Montegranaresi, finalmente possiamo stare sereni: l'assessore Basso, ha fatto sapere che in primavera partirà il baratto amministrativo!
Per la stagione direi che siamo apposto, ora manca da capire di quale anno, visto che puntualmente, lo stesso assessore, rimanda la questione alla primavera successiva!

Proprio ad aprile del 2017 infatti, uscì sul Corriere Adriatico, un articolo dove l'assessore, informava i cittadini che la manutenzione del verde pubblico (in quel caso specifico, quella di Viale Gramsci e del collegamento con il parcheggio Zed), sarebbe stata affidata per 3 anni ad una ditta esterna e sempre nello stesso articolo, si legge che nel frattempo, il comune fosse in cerca di "sponsor" per quanto riguarda la manutenzione delle rotatorie.


Già in quell'occasione infatti, scrivemmo su questo blog un articolo, evidenziando le nostre perplessità e quelle che a nostro avviso fossero le criticità del progetto che l'amministrazione stesse attuando, chiedendoci inoltre, come potesse essere possibile che un amministrazione consideri verde pubblico del paese,  delle rotonde, escludendo altre aree come ad esempio il laghetto del Torrione o lo spazio davanti alla mensa delle scuole medie, giusto per citarne alcune.

Giovedì, 24 Agosto 2017 14:34

Terremoto centro Italia - un anno dopo

Oggi 24 agosto 2017, è un anno esatto dalla prima scossa di terremoto che, assieme alle scosse successive, hanno fatto registrare nelle Marche più del 60% dei danni subiti dalle quattro regioni colpite. 
Un anniversario cupo e doloroso, l’anniversario della vergognosa menzogna “non vi lasceremo soli”, con il 90% delle macerie del cratere ancora a terra e soltanto 500 casette pronte su 4.000 che servono per ospitare le famiglie senza casa. 
La meschinità della inefficiente pochezza dei governi Renzi-Gentiloni che aveva portato il capo della Protezione Civile a dimettersi una decina di giorni prima della visita ad Arquata del Tronto di uno svergognato Gentiloni “pronto a fare di più”, toccherà domani il punto più basso con le probabili dimissioni di Vasco Errani, commissario straordinario della ricostruzione senza che nulla abbia ricostruito.
Gli interessi dei politicanti vengono prima di quelli della gente che sta soffrendo per il terremoto. Renzi aveva nominato Errani commissario non tanto per l’esperienza maturata dopo il terremoto dell’Emilia Romagna, quanto per mantenere gli equilibri interni del pd. Ora Errani sembra si voglia candidare alle prossime politiche con Bersani e non potrebbe più lavorare per un segretario di partito che sarà suo avversario. 
Pirozzi, il Sindaco di Amatrice che si sa gestire anche troppo bene, dice di voler aspettare gli sviluppi degli eventi mentre Petrucci, il povero Sindaco di Arquata del Tronto, minaccia lo sciopero della fame al pensiero di non avere più un interlocutore che conosca i suoi problemi. Come dargli torto! Sembra infatti che la cabina di regia sarà formata dai quattro Presidenti delle regioni colpite coordinate dallo scattante Gentiloni o da un altro primario Ministro del suo Governo. Tra Alfano, Madia, Boschi, Lotti, Lorenzin e qualche altro loro esimio collega c’è solo l’imbarazzo della scelta! Per quanto tempo ancora ci faremo prendere per il culo da questa gente? – gianni maggi-

 

Giovedì, 22 Giugno 2017 20:22

Villaggio del cane al Veregra Street

2,50€ al giorno!
questa cifra è il contributo che da contratto, il Comune di Montegranaro paga alla onlus A.N.T.A., ovvero gli attuali gestori del VIllaggio del Cane di Villa Luciani. Chiramente 2,50€ è l'importo per ogni animale e sappiamo che la struttura può ospitare un massimo di 300 cani. Non avendo a disposizione il numero esatto di cani all'interno della struttura, ci teniamo nel mezzo ipotizzandone 150.

Sempre da contratto:

A tal fine sarà accreditata all'Associazione una somma pari ad € 2,50, esente iva perchè non dovuta, giornaliere per ogni cane custodito a titolo di rimborso spese. All'occorrenza, ed eccezionalmente, potranno essere concessi ulteriori contributi da concordare. Eventuali adeguamenti del costo cane/giornoseguiranno le relative disposizioni regionali.


Contribuendo alle spese con 2,50€  per 150 cani, abbiamo un importo che all'anno si aggira intorno ai 140000€ (contratto di 10 anni); non proprio "spicci" per le casse comunali!

Fermo restando il nostro valutare questi contributi, soldi giustamente spesi perchè per una nobile causa, ci siamo chiesti quale fosse il modo per dare "una botta al cerchio e una alla botte"

Venerdi scorso c'è stata la cerimonia per la "riapertura" del giardino di piazzale Leopardi, riapertura che come tutti sappiamo, è stata possibile grazie al lavoro svolto dagli scout di Montegranaro. Di seguito, il post di ringraziamento da parte dell'amministrazione comunale:

GLI SCOUT RIAPRONO IL GIARDINO IN PIAZZALE LEOPARDI. IL RINGRAZIAMENTO DELLA GIUNTA COMUNALE

Un pomeriggio carico di significati, quello di venerdì scorso a Montegranaro. Alla riapertura del giardino in piazzale Leopardi, nel centro storico di fronte vecchio ospedale, c'erano gli scout di Montegranaro, artefici della sistemazione dello spazio, partita lo scorso marzo ed effettuate dalle varie squadre di giovani che si sono susseguite settimana dopo settimana.

Oltre al parroco Don Sandro, che ha benedetto il giardino, erano presenti il Sindaco Ediana Mancini, il suo vice Endrio Ubaldi, gli assessori Giacomo Beverati e Roberto Basso, che hanno voluto complimentarsi con i ragazzi esprimendo un sentito ringraziamento a nome di tutta la cittadinanza.

Finalmente una bella notizia: uno spazio pubblico in degrado da diverso tempo, è stato restituito ai cittadini. Tutto bello e tutti bravi; ma più rileggo quel post e più qualche domanda viene da farsela....

Venerdì, 26 Maggio 2017 22:18

Mozione Project

L'ultimo consiglio comunale, è stato molto importante per il nostro gruppo in quanto tra i punti all'ordine del giorno, c'era la  mozione da noi presentata, riguardo la "sentenza Project" di cui abbiamo già parlato in altri articoli.
Riassumento brevemente parte della mozione, andrò ad elencare i punti di sviluppo di questa sotria:

- 1998
, siamo verso la fine della consiliatura Branchesi e con la delibera 67 l’allora vice sindaco avv. Palazzetti relazionava in consiglio comunale circa la necessità di acquisire il lotto 2 del fallimento Filomeni , delibera che fu approvata.

- Nel 99 finisce l’amministrazione Branchesi e subentra l’amministrazione Basso....

COMPOSIZIONE GIUNTA

Basso
Botticelli
Ubaldi
Di Battista
Petrini
Berdini
Mancini
Catini
Sindaco

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