aocchio&croce

aocchio&croce

Era il 7 Novembre 2016 quando il consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle inviò una lettera al Sindaco, Giunta e tutti i consiglieri comunali in merito alla questione sisma recante come OGGETTO: Disponibilità all’approvazione di una Variazione di Bilancio per consentire VALUTAZIONE VULNERABILITA’ EDIFICI SCOLASTICI.

Come gruppo Consiliare avevamo dato la massima disponibilità a collaborare per l’approvazione di un provvedimento che dipanasse definitivamente i dubbi sulla qualità delle strutture scolastiche del nostro paese e ne facesse emergere eventuali criticità e limiti.

Nella lettera agli atti, richiedevamo una variazione di Bilancio che consentisse la realizzazione degli studi di vulnerabilità sismica di tutti i plessi scolastici poiché si era generata una errata percezione nel nostro paese nella differenza tra “stabili agibili”, come sembravano essere i plessi scolastici, e “stabili sismicamente sicuri”.

Per noi del Movimento 5 Stelle era fondamentale conoscere il reale stato e le reali capacità statiche delle strutture pubbliche, in particolare e con maggiore urgenza quelle scolastiche, così da poter poi valutare e pianificare assieme alla giunta, qualsiasi successiva programmazione d’investimento nelle opere pubbliche.

Purtroppo il nostro invito rimase quasi lettera morta poiché le priorità evidentemente erano altre e solo oggi, dopo aver perso 2 anni, abbiamo i primi critici responsi su questi studi che sembrerebbero indicare nel plesso B delle scuole Medie, delle criticità nel calcestruzzo.

Avevamo inoltre chiesto agli uffici comunali, di avere informazioni sulle condizioni di staticità e vulnerabilità dell’ex sede della scuola superiore che sta ospitando le classi elementari di S.Maria rimasti provvisoriamente senza una ‘casa’.

Purtroppo ad oggi ancora non abbiamo ricevuto nessuna risposta e Ci è sembrato di notare un certo nervosismo negli uffici comunali cui ci siamo rivolti per avere informazioni su tali questioni.

Purtroppo le risposte non sono arrivate neanche rivolgendoci agli uffici scolastici, i quali ci hanno informato di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione dal Comune.

Ora non è il momento delle polemiche e della campagna elettorale ed il “ NOI VE LO AVEVAMO DETTO” anche su altre questioni – vedi piano locazione antenne, tariffazione puntuale Rifiuti, Mappatura dell’Amianto, Baratto Amministrativo etc.. - non ci è di nessun sollievo.

Adesso è tempo di agire senza nessun ulteriore indugio e ci auguriamo di ricevere informazioni certe e rapide sulla situazione di tutti i plessi scolastici Comunali e Provinciali ricadenti nel Territorio Veregrense , informazioni necessarie per poter pianificare un piano condiviso d’intervento ed eventualmente una programmazione d’investimenti per dare al nostro paese scuole Sicure.

E’ fondamentale che almeno per le scuole si passi dal “sentirsi sicuri”... “all'essere sicuri”.

on. Mirella Emiliozzi

Il ringraziamento del M5S del Fermano va alla nostra deputata Mirella Emiliozzi per essersi fatta portavoce delle istanze del territorio Fermano. Numerosissimi gli incontri con gli attivisti locali per far giungere forte la voce di un territorio troppo spesso dimenticato e far sbloccare una situazione ferma da mesi nelle stanze dei bottoni.
Per questo importante risultato dobbiamo ringraziare oltre alle associazioni di categoria e sindacati (che per la prima volta hanno iniziato a parlare con un’unica voce) la nostra portavoce Emiliozzi che si è fatta promotrice insieme a Di Maio (Ministro per lo sviluppo economico) ed il Vice capo di Gabinetto del Ministro Giorgio Sorial di un intenso lavoro per far comprendere, in tempi rapidi, l’importanza di poter riconoscere il distretto manifatturiero della zona del fermano e del maceratese come un’area di crisi complessa industriale. Questo riconoscimento riuscirà ad attivare una serie di strumenti che permetteranno di rilanciare questo settore, colonna portante del nostro Paese e della nostra Regione, costellata di micro, piccole e medie imprese.

Finalmente si è attivato un tavolo che riteniamo fondamentale per superare la crisi e ritornare a rappresentare la forza che ha da sempre caratterizzato il nostro made in Italy. intenso lavoro per far comprendere, in tempi rapidi, l’importanza di poter riconoscere il distretto manifatturiero della zona del fermano e del maceratese come un’area di crisi complessa industriale.

on. Emiliozzi - sen. Fede - ex cons.comunale Cotica - on. Silvestri

Questo riconoscimento riuscirà ad attivare una serie di strumenti che permetteranno di rilanciare questo settore, colonna portante del nostro Paese e della nostra Regione, costellata di micro, piccole e medie imprese.

Appena firmato il decreto, sarà compito dei gruppi del Movimento 5 Stelle del Fermano verificare che le risorse vengano utilizzate al meglio, con opere infrastrutturali utili ed garantendo che queste risorse vengano utilizzate per valorizzare anche le piccole imprese artigiane.
Il distretto conta di più di 4000 imprese interessate, aziende che rappresentano l’eccellenza italiana e quel “made in” che ci contraddistingue in tutto il mondo.
Avanti così sulla strada del cambiamento, quella giusta.

APPROFONDIMENTO:
Cosa significa e quali cambiamenti avremo diventando un'area di crisi?

area crisi

Giovedì, 15 Marzo 2018 14:48

ANTENNE: facciamo il punto

Il 31 marzo scade il termine per la presentazione ai Comuni dei programmi di sviluppo annuali da parte delle compagnie delle telecomunicazioni (non solo gestori per la telefonia ma anche banda larga).

Vi ricordate il caso antenna Vodafone San Liborio? Ebbene la storia nasce molto prima e già nel 2015 il MoVimneto 5 Stelle Montegranaro presentò una mozione per la realizzazione di un piano locazione Antenne che regolamentasse la delicata materia. Mozione Approvata e ma mai attuata. Poi arrivò la Vodafone a San Liborio e solo grazie ad un errore tecnico nella realizzazione dell’impianto la compagnia decise di non investire più nel nostro territorio.

Oggi Montegranaro non si è ancora dotata di questo importantissimo strumento e rischia che il piano lo facciano i gestori della telefonia visto che una volta ricevute le richieste ( 31 marzo ) , i Comuni avranno tipicamente 90 giorni di tempo per decidere di gestire la tematica individuando le localizzazioni attraverso lo strumento del regolamento supportato da un’istruttoria tecnica adeguata (Piano Antenne tecnicamente valido). Ma i Comuni che NON hanno pianificato, di fatto accetteranno i programmi dei gestori che, alla scadenza del termine, diventeranno automaticamente il programma comunale degli impianti, sul quale non si potrà più intervenire, visto anche l’assetto normativo nazionale che nel tempo ha favorito procedure amministrative sempre più semplificate.

Ancora troppe questioni rimangono irrisolte: che fine ha fatto il piano locazione antenne?
Come mai il segnale Vodafone è ancora ottimo nonostante un'antenna in meno?
Siamo sicuri che Montegranaro non sarà territorio di conquista di nuovi posizionamenti selvaggi?

A questo link la legge Regionale -> http://bit.ly/2pfyRMi

Giovedì, 15 Febbraio 2018 14:59

Centro Storico: quali prospettive?

Piano Locazione antenne, baratto amministrativo, studi di vulnerabilità sismica, casa dell’acqua,mensa scolastica, etc … : Nonostante le nostre mozioni approvate negli anni e continue sollecitazioni, purtroppo veniamo sistematicamente ignorati.

Noi siamo opposizione e ce ne faremo una ragione a questo metodo di operare non proprio democratico ma ignorare anche le richieste del Presidente del Consiglio comunale sulla necessità di rivedere i punteggi  di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare ha dell’assurdo.

Il 5 novembre 2015 il Presidente Antonelli inviava a tutti i consiglieri una mail con la richiesta di unirsi - (commissioni consiliari non le hanno mai istituite per affrontare i problemi e trovare soluzioni)- affinché  si potesse trovare il modo di migliorare le storture di assegnazione punteggi per gli alloggi di edilizia popolare e noi come M5S il 6 novembre abbiamo dato la nostra disponibilità a collaborare. Purtroppo tutto ciò è rimasto lettera morta e francamente ci siamo un po’ stancati di questo atteggiamento infantile del Presidente Antonelli che lancia spesso sassi per poi nascondere la mano.

Per migliorare questo regolamento i tempi, seppur stretti,  ci son ancora e noi del M5S siamo ancora disponibili a collaborare per migliorarlo.

Il Centro storico morente non può permettersi nuovamente un incremento della popolazione extra comunitaria. Questa non è sana integrazione. Purtroppo negli anni politiche miopi di giunte sia di destra che di sinistra hanno reso questa zona terra di conquista e di abbandono creando potenzialità negative a qualsiasi progetto di investimento e di rilancio.

Come possono coesistere i roboanti progetti di rilancio del centro storico dell’Amministrazione senza accorgersi che questo potrebbe essere un ulteriore colpo fatale?

Noi opposizione non siamo meritevoli certamente di risposte da parte di questa sorda maggioranza ma speriamo almeno che venga spiegato ai cittadini quale sia il progetto del centro storico e la visione d’integrazione che questa maggioranza sta perseguendo.

Questione Camera di Commercio unica regionale: Gismondi attacca, la Marcozzi risponde (moderatamente), Gismondi replica. Finito qui? Neanche per sogno. Perché tirato in ballo, il Movimento Cinque Stelle, tramite il consigliere comunale di Montegranaro, replica in maniera decisa.

“Rimaniamo francamente basiti – spiega a Cronache Fermane il consigliere comunale Endrio Pavoni -: che la Marcozzi si fosse adeguata era chiaro, non avevamo dubbi e sinceramente neanche aspettative però ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni. Il M5S sostiene da sempre che le CCIAA debbano essere riformate per essere più efficienti e dare più servizi e su questo punto credo siamo tutti d’accordo ma vorremmo evitare che la nuova concezione della CCIAA voluta dal Governo Renzi e sostenuta dal PD marchigiano diventi Pesarocentrica.

Carissimo/a                                                              

Ho il piacere di invitarti lunedì 22 maggio 2017, ore 17:00 presso l'hotel Horizon di Montegranaro, all´incontro pubblico "Europa in MoVimento:  opportunità e finanziamenti dall`Unione europea".  

Quest'occasione nasce dal senso del mandato istituzionale che gli eurodeputati hanno di essere presenti sul territorio per informare e condividere le opportunità che l'Unione Europea mette a disposizione: i fondi diretti, in particolare quelli destinati alle piccole e medie imprese, sono un importante strumento che deve essere veicolato attraverso una formazione capillare in quei settori che ad oggi restano un motore importante di sviluppo e creazione di posti di lavoro in Italia. Per questo sarò lieta di mettere a Tua disposizione le competenze e le informazioni che credo possano esserti utili.

Un caro saluto,

Laura Agea   Eurodeputata M5S 

TESTO INTEGRALE

Il Movimento 5 Stelle Montegranaro, patrocinato dal gruppo parlamentare EFDD, organizza

Lunedi 22 Maggio alle ore 17:00 - Hotel Horizon Strada Provinciale Veregrense, Loc.Villa Luciani - 63812 Montegranaro – FM - un incontro pubblico dal titolo "Europa in MoVimento:  opportunità e finanziamenti dall`Unione europea".

Per questo motivo abbiamo invitato chi di queste cose se ne occupa quotidianamente mettendo a disposizione competenze e informazioni che potranno essere utili a quanti vorranno cogliere l'opportunità di conoscere questi strumenti diventati fondamentali per tutte le aziende "Fondi Europei diretti".  

All’incontro parteciperanno:  

Nella mattina dello scorso giovedì, il Movimento Cinque Stelle di Montegranaro ha presentato una mozione ( Link Mozione ) che, se approvata, impegnerebbe il Sindaco e l’amministrazione di Montegranaro ad opporsi alla realizzazione di un inceneritore di rifiuti nel nostro territorio. 
L’ipotesi è da considerarsi tutt’altro che remota visto quanto previsto nel DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) approvato il 10/08/2016 . Nello stesso viene “assegnato” alla regione Marche un inceneritore da 190.000 t/anno, attribuzione che ha spinto il gruppo locale a sollevare la questione e presentarla ai consiglieri e gli amministratori del nostro paese.
Se è chiaro e ormai inequivocabile quale danno alla salute e all’ambiente possa arrecare una struttura del genere http://www.greenpeace.it/inquina.../incenerimentoesalute.pdf , sussistono anche elevati dubbi sulla procedura utilizzata che obbliga la Regione Marche alla realizzazione dello stesso, criterio di palese sopruso previsto con l’art. 35 della legge 164 del 11/11/2014 dello sblocca Italia (mozione M5S contro lo sblocca Italia bocciata dal Consiglio Comunale tranne i voti favorevoli dei consigliere di SEL.
 Attraverso di esso, lo Stato centrale, compie una vera propria ingerenza sul piano dei rifiuti della regione Marche, imponendo ciò che non era previsto, per l’appunto, un inceneritore.

L’assessore Roberto Basso, qualche giorno fa, ha gioito sui social dei risultati degli ultimi mesi conseguiti dalla raccolta differenziata montegranarese. Bene: al netto delle tantissime criticità sempre più evidenti di questo modalità di raccolta per la quale continuiamo ad essere molto perplessi, ne siamo compiaciuti anche noi. Se a chi amministra Montegranaro sta davvero a cuore il miglioramento dell’efficacia dell’opera di differenziazione, della cultura delle 5R (Riduzione, Riuso, Raccolta, Riciclo, Recupero), di una politica che tuteli territorio e cittadini, non avrà difficoltà ad impegnarsi per opporsi a questa scellerata prescrizione che arriva da Roma.
La cosa più preoccupante è che se il 4 dicembre i “Sì” dovessero essere maggiori dei “No” in merito al quesito referendario costituzionale, una mozione come questa sarebbe davvero inutile. Infatti tra le storture di questa riforma, questioni come queste ascrivibili ad ambiti “di interesse nazionale” (Energia, Sanità, Politiche Sociali…), passano, senza veto alcuno o quasi, in mano allo stato centrale. 
In quel dannato caso, le imposizioni e le ingerenze che arrivano da Roma diventerebbero a norma di legge.
I malati, l’inquinamento e la devastazione di un territorio, invece, sarebbero tutti nostri. 
Un bel guadagno, non credete?

#NoInceneritore #iovotoNO

 

Nella mattinata di oggi abbiamo inviato una lettera ( TESTO LETTERA ) al Sindaco, Giunta e tutti i consiglieri comunali in merito alla questione sisma. Il gruppo Movimento 5 Stelle Montegranaro vuole dimostrare la massima disponibilità a collaborare per l’approvazione di un provvedimento che diradi definitivamente i dubbi sulla qualità delle strutture scolastiche del nostro paese e ne faccia emergere eventuali criticità e limiti. Nella lettera allegata, richiediamo una variazione di Bilancio che consenta la realizzazione degli studi di vulnerabilità sismica di tutti i plessi scolastici. Purtroppo avvertiamo nei cittadini e nei genitori degli studenti del nostro paese una errata percezione di quanta differenza esista tra la parola agibile, come sembrano essere i plessi scolastici, e la parola sismicamente sicuri. Siamo certi che gli amministratori e il consiglio comunale tutto non avranno difficoltà a presentare e approvare questo atto propedeutico alla realizzazione degli studi approfonditi sulle strutture. Conoscere il reale stato e le reali capacità delle strutture pubbliche, in particolare e con maggiore urgenza quelle scolastiche è secondo noi un passo dovuto e soprattutto indispensabile per qualsiasi successiva programmazione. E’ fondamentale che almeno per le scuole si passi dal “sentirsi sicuri”... “all'essere sicuri”.

antonelli

Che fine hanno fatto le case popolari? E il nuovo regolamento per l’assegnazione promosso dal presidente del Consiglio Walter Antonelli? 
Ci giungono continue segnalazioni di chi, anni dopo la pubblicazione della graduatoria, sta ancora aspettando una abitazione. Sembra, così come precisato dagli amministratori e dal Sindaco, che le case destinate all’Edilizia Economica e Popolare non siano tutte a norma per avere agibilità e abitabilità. 
Ora le domande sorgono spontanee. 
• Chi ha approvato i progetti? Chi ha seguito i lavori? Chi ha liquidato le ditte esecutrici e i tecnici progettisti e Direttori dei Lavori, pur in presenza di situazioni non corrispondenti agli standard minimi abitativi?
E’ inoltre alquanto grave che congiuntamente ad una situazione tecnica che di fatto impedisce l’insediamento di coloro a cui spetta per diritto l’abitazione, si registrino casi di occupazione abusiva oltre a situazioni di mancato versamento delle quote di affitto da parte di alcune famiglie che vivono negli alloggi popolari.

Pagina 1 di 10