Carlo Pirro

Carlo Pirro

Nel prossimo consiglio comunale di Giovedì 25 maggio, il Movimento Cinque Stelle chiederà alla giunta e al sindaco di prendere una posizione precisa in merito alla questione del parcheggio Santa Maria, di procedere cioè per vie legali contro coloro che causarono l’errore amministrativo e che gestirono superficialmente la questione della controversia con la società Project, proprietaria dell’area dove fu realizzato, senza alcun titolo di proprietà da parte dell’ente, l’attuale parcheggio della Chiesa Santa Maria.

L’errore amministrativo costerà alla comunità oltre 1.000.000 €, come stabilito dalla condanna ricevuta dal tribunale di Fermo proprio perché il comune non liquidò mai alla Project l’esproprio di quell’area di fatto esclusa dai documenti espropriativi che accompagnavano i progetti di sistemazione dell’area tra il 2001 e il 2003.

La richiesta è semplice: far si che chi commise quell’errore od omissione unitamente a chi gestì la vicenda con superficialità e presunta scaltrezza (come scrive lo stesso giudice nella sentenza quando sottolinea la condotta erronea dell’ente che rifiutò un accordo a 300.000 €) rimborsi il comune per questo ingente danno economico.
Per una volta che non siano i cittadini a dover rimediare agli errori amministrativi o di gestione politica. Che sia finalmente fatta giustizia, almeno in questo caso. Che venga si liquidato il debito alla società (l’errore è palese e grossolano) ma che contemporaneamente si tenti di recuperare il possibile da coloro che saranno eventualmente ritenuti responsabili.      

Sarà inoltre chiesta l’istituzione di una commissione speciale di inchiesta che collabori con il legale che verrà nominato dalla giunta per rendere partecipe e condiviso il lavoro di approfondimento della questione e che, al termine, venga relazionato il tutto al consiglio comunale.


Ci sembra una scelta di buona senso. Nessun accanimento ad personam o speculazioni politiche contro qualcuno. Semplicemente un atto dovuto che sembra doveroso quando dalla parte della maggioranza, ora come su quasi tutti i debiti fuori bilancio, non sembra ci sia voglia di chiarezza quanto volontà di chiudere al più presto la questione e farla cadere nel dimenticatoio.

Martedì, 17 Gennaio 2017 18:45

2017. Basta Sperare, bisogna Agire.

Ed ecco il 2017.

E’ arrivato dopo un anno bisestile in cui, anche a Montegranaro, non ci siamo fatti mancare proprio niente. All’inizio di ogni anno, bene o male, ci sentiamo tutti speranzosi che questo tempo che ci viene concesso sia un tempo dopo non vengano compiuti gli errori e le mancanze dell’anno appena trascorso. E ci sembra doveroso, da opposizione responsabile, ripercorrere velocemente quello che, a nostro avviso, non dovrebbe ripetersi.

scrutaoriDue anni di operazioni di sensibilizzazione ed ora finalmente sembra sia stata imboccata la giusta direzione. Stiamo parlando della modalità di nomina degli scrutatori per le operazioni elettorali.
Finalmente si è riusciti a trovare un criterio che possa soddisfare tutti e allontanare sospetti di favoritismi. Per il prossimo REFERENDUM COSTITUZIONALE del 04 Dicembre partirà una campagna informativa "affissioni- social-stampa-radio" dove verrà richiesto entro il 2 Novembre  a tutti gli attuali iscritti alla liste elettorali  (circa 700 a Montegranaro) di rinnovare 
il proprio interesse ad essere scrutatore e di aggiornare il proprio status occupazionale rispetto a quello della prima iscrizione (disoccupato, studente, pensionato, etc). Coloro che si presenteranno per aggiornare la propria posizione lavorativa, avranno diritto di "prelazione" su tutti gli altri. Nel caso le richieste di aggiornamento siano di numero maggiore rispetto alla necessità, si procederà al sorteggio in base allo stato lavorativo. 

Il nostro ringraziamento va all’ufficio elettorale che ha cercato in questi anni di risolvere una questione spinosa, e a volte, davvero macchinosa: la formazione delle le liste degli scrutatori. Sino ad oggi, la commissione elettorale sceglieva gli oltre 50 scrutatori tra una grandissima lista di candidati. Non sempre negli anni è stato chiaro come e perchè certe persone venissero nominate ed altre no. E' conclamato che fino a qualche anno fa vigeva una tecnica di spartizione: ciascuno nominava, in seno alla commissione, i suoi affiliati...e tutti erano contenti.
Come MoVimento Cinque Stelle ci siamo da subito battuti, dentro e fuori la commissione, per creare un sistema più equo e trasparente affinchè fossero scelti, tra la lista, coloro che ne avessero più bisogno.

Ora, con questa campagna di aggiornamento della situazione lavorativa, il tentativo è quello di pescare con ancora più precisione tra coloro che, otre ad essere disponibili, ne hanno decisamente più bisogno. 
Speriamo che la disponibilità dimostrata dalla amministrazione diventi realtà.

Domenica, 27 Marzo 2016 21:35

Collaborazione... fino ad un certo punto.

antenna telefonia cellulare 1

Qualche elettore più attento, magari qualcuno ancora esiste, si chiederà come mai come Movimento 5 Stelle abbiamo scelto di collaborare a questo "maxi-gruppo di minoranza" che ha l'obiettivo di fare tutto il possibile per spostare l'antenna dal luogo scelto dalla Vodafone (e avvallato dal comune) in un luogo meno popoloso e di conseguenza meno dannoso.

 

Come scrivevamo qualche giorno fa, la nostra è una collaborazione fatta su una comunione di intenti: far si che si cerchi il modo per trovare un altro luogo dove sorgerà l'antenna Vodafone, visto che impedirne l'istallazione è impossibile.

Ecco perchè lo scorso venerdì notte abbiamo fatto le ore piccole per poter scrivere e presentare una richiesta di consiglio comunale URGENTE e la relativa mozione che proporremmo e tenteremo di far approvare a tutta la maggioranza basata su alcune questioni procedurali non chiare e probabilmente erronee.

Crediamo che sia una battaglia giusta e se occore mettere da parte la lotta politica per un motivo così alto, siamo disposti a farlo. Con fatica, estrema fatica, ma disposti a seppelire per qualche ora l'ascia di guerra.

 

Vi invitiamo però a guardare alcuni dettagli. Dettagli che verrebbe voglia di lasciare perdere ogni tipo di collaborazione e iniziare a rovesciare i banchi del consiglio comunale.

Innanzitutto la stampa che nella maniera peggiore possibile, non è ancora riuscita a ricostrutire con esatezza gli eventi e dare a Cesare quel che è di Cesare. Facciamo una prova? Quanti cittadini sanno che a Montegranaro è in essere una mozione a firma 5 stelle approvata in consiglio per la realizzaione di un piano antenne? Quanti sanno che era stata approvata ad aprile 2015 e che la stessa avrebbe di fatto impedito questo spostamento/potenziamento dell'antenna se solo fosse stata approvata? Ma la politica ha sonnecchiato... eh si, c'erano altre prioprità.

Nessun articolo che dica che era dal 2001 che il comune si sarebbe dovuto dotare di un piano. Nessuna articolo che precisa con obiettività che lo studio Cosif dell'era Basso-Gismondi, mai tramutato in piano antenne, risale al 2006 e che è finito tra quell elenco di cose che "non abbiamo potuto fare perchè siamo andati a casa". Elenco sempre aggiornabile e ricco collaboraizonequando chiedi conto all'allora maggioranza di provvedimenti che non sono stati portati a compimento.

 

E poi parliamo dell'attuale maggioranza e dell'operato del presidente del consiglio. Sempre più incomprensibile. Si chiede un consiglio comunale d'urgenza... e loro fissano come data... venerdì: una settimana dopo la richiesta.

Sapete a cosa serve tutto questo tempo? A preparsi, studiare... riuscire a trovare una linea di risposta che vi assicuro, quando sono loro a convocare il consiglio e ci vengono consegnati documenti a 48 ore dalla seduta, non sempre è facile fare. Come sempre, si lotta ad armi impari.

 

Eppure, anche se con il fegato bello gonfio, ci siamo. E ci saremo.

Ma il caso non voglia che quella maledetta antenna venga realizzata (e con una settimana il rischio è alto visto lo stato attuale dei lavori). Dicevamo, il caso non voglia.
Perchè se dovesse avvenire, beh... l'unico segnale di ottima qualità sarà quello della nostra rabbia nei confronti di questa politica incapace di fare una delle cose basilari per cui si dovrebbe adoperare: salvaguardare la salute dei propri cittadini.
Finirebbe ogni tipo di collaborazione. Sarebbe chiuso ogni sforzo di dialogo con chi ha completamente perso la rotta e la priorità del proprio governare.

Sarà l'ora, in quel caso, di presentare nuove denunce ed esposti che noi, all'occorrenza, non siamo soliti risparmiare a nessuno.

 

 

Lunedì, 14 Marzo 2016 08:19

RESURRECTURIS: le anime.... o i vetri?

 

photo 2016 03 14 13 52 18A volte basta poco per rendere più decoroso un luogo.

Segnaliamo che a seguito dell'ampio intervento di ristrutturazione dell'ingresso del cimitero comunale, non sono stati apportati piccoli e semplici interventi di ordinaria manutenzione senza i quali viene meno il decoro e si contribuisce alla sensazione di degrado che si avverte guardando l'arco e l'ingresso principale del camposanto.

Giovedì, 25 Febbraio 2016 20:15

La fidejussione segreta: chissà perchè...

topsecret

Domanda: se un gruppo consiliare fa richiesta di accesso agli atti per un documento il 30/10/2015... e viene risposto che per ora, tali atti non sono ancora disponibili... voi cosa vi aspettereste? Di fronte all'inspiegabile silenzio, si ripete la domanda il 16/02/2016... ma ancora silenzio. E se vi dicessimo che l'amministrazione ha obblighi anche temporali nel fornire la documentazione richiesta ai propri consiglieri? Leggete cosa dicono gli art. 24 e l'art. 27 del Regolamento per le adunanze e il funzionamento del Consiglio Comunale:

Art. 24

Diritto d’informazione e di accesso agli atti amministrativi

1. I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune, dalle sue aziende, istituzioni ed enti dipendenti, tutte le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del mandato elettivo, nelle modalità e termini stabiliti dal relativo regolamento.

Art. 27
Facoltà di visione degli atti
1. Ai fini di cui al precedente articolo 25, i Consiglieri comunali hanno diritto di visionare, negli orari di funzionamento dell’ufficio segreteria, le deliberazioni, con relativi allegati, adottate dalla Giunta comunale e comunicate ai Capigruppo consiliari. Le richieste di visione, anche in forma orale, devono essere evase entro 24 ore.

Sapete cosa avevamo chiesto congiuntamente al gruppo Viviamo Montegranaro?
La polizza fidejussoria consegnata dalle ditte Onofaro Antonino Srl e Caruter Srl, a garanzia dell'appalto che si sono aggiudicate per la raccolta rifiuti nel nostro comune.

Sappiamo, per via informale, che una polizza c'è ed è stata consegnata. Sappiamo che è stata emessa ad inizio dicembre ed ha validità annuale.
Secondo voi perchè ancora non ce l'hanno consegnata? Perché l'amministrazione non pubblicizza l'acquisizione di un documento così importante visto che non sono mancati gli attacchi allusivi e tendenziosi in merito alla questione? Sarà solo un mero errore? Una dimenticanza?
In qualsiasi caso la vediate, è un bruttissimo segnale.
O la garanzia che abbiamo è un atto "discutibile", politicamente pericoloso da diffondere, magari attaccabile... o... la minoranza, gli oppositori ficcanaso e rompiscatole, come sempre, possono aspettare.
Perché non far vedere questa polizza fidejussoria, perché non portarla a conoscenza della minoranza? Forse quattro occhi non vedono meglio di due? Oppure si vorrebbe aver a che fare con dei ciechi? E dopo tutto quello che ci è capitato con la Calepio Scavi in merito alle fidejussioni... beh da cittadini, non c'è da stare proprio tranquillissimi.

Stiamo forse parlando di un documento TOP SECRET?
Beh... prima di sbandierare la firma del contratto come abbiamo appreso oggi dal comunicato postato dal comune, magari una mail poteva anche essere inviata.
Questione di priorità... si sa, meglio l'immagine alla democrazia!

pirro foresiDa qualche settimana è stato nominato il nuovo Coordinatore del Gruppo Movimento 5 Stelle Montegranaro. E' Mauro Foresi, classe 1968, noto imprenditore di Montegranaro, che prende il posto di Paolo Conti. Così come accordato all'interno del gruppo vieni così rinnovata semestralmente la figura che organizza e rappresenta il meetup veregrense del MoVimento Cinque Stelle di Montegranaro. Oltre a valore di rappresentanza degli attivisti per quanto riguarda le attività e le scelte del gruppo, Foresi sarà il nuovo elemento di garanzia e contatto tra gli stessi e il loro portavoce in consiglio comunale, Carlo Pirro.

Insieme a Pirro, quindi, saranno le voci ufficiali del movimento: Foresi organizzerà e gestirà le riunione settimanali e tutte le scelte che il gruppo porterà avanti mentre Pirro, accogliendo le idee e le decisioni di Foresi e degli altri attivisti, le trasformerà in azioni politiche e proposte nel consiglio comunale cittadino.

La prima che ormai sta per concretizzarsi è quella dell'esposto alla Procura della Repubblica inerente la vicenda del Villaggio del Lavoro nata dalle gravi affermazioni dell'ass. Beverati. L'esposto è pronto e attualmente è al vaglio di alcuni legali di fiducia del MoVimento, nonché in mano ai parlamentari marchigiani del M5S. “Il fatto”, chiariscono Foresi e Pirro, “è che abbiamo accolto l'invito di Beverati nelle sue dichiarazioni di replica alle nostre accuse. Non ci siamo limitati a denunciare quelle che sembrerebbero gravi inadempienze dell'allora minoranza, ma abbiamo studiato a fondo tutta la vicenda Calepio 2002-2009, analisi complicatissima e intricata, che ci ha però condotto ad un'agghiacciante conferma: Beverati aveva proprio ragione. Sarebbero potuti andare in procura.” Infatti dai verbali delle sedute del consiglio comunale è chiarissimo quanto sia alto il livello di conoscenza e di dettaglio che Perugini e Beverati dimostrano nel more della vicenda sin dai tempi in cui era ancora operante la Calepio Scavi spa. Ecco. “Ora noi cerchiamo di rimediare a quella che, secondo il nostro parere, è stata una grave inadempienza. Ovvio che spetterà al procuratore valutare se ci sono risvolti penali nella mancata denuncia della minoranza così come sulla gestione amministrativa della vicenda Villaggio del Lavoro, che dalle carte a nostra disposizione, mostra più di un'ombra per la modalità con cui è stata condotta.” 
Per dirla usando lo stesso modo di dire che usò Beverati replicando tempo fa alle nostre accuse, non ci siamo limitati a guardare il suo dito, ma abbiamo dato un ampio e profondo sguardo anche alla luna. Sguardo che avrebbero dovuto dare loro, prima di noi, in maniera molto più coraggiosa anteponendo la loro funzione di controllo a quella di amicizia e conoscenza degli accusati.

Martedì, 02 Febbraio 2016 12:52

Equidistanza da tutti, Coerenza su tutto

Lo scorsa seduta del consiglio comunale è stata l'ennesima conferma di quanto diciamo ormai da mesi: la lista Montegranaro Riparti nasce con un vizio di forma. Il nervosismo, i sottili equilibri e la millantata compattezza di chi governa Montegranaro, sono il frutto di un unione politica e di potere che se pur partendo con l'ambizione di far “ripartire” il paese mostra sempre più spesso l'incapacità di tenere tutti d'accordo e di conseguenza costretta a procedere a singhiozzo. Forse è anche per questo che arriva la nomina di Beverati ad assessore alla cultura. Senza togliere i meriti culturali e le capacità dello stesso dimostrate anche in diverse occasioni, possiamo pensare che questa nomina sia una mossa amministrativa... ma anche mossa politica. Dopo la frattura che ormai appare insanabile con i due consiglieri di SEL, la giunta cerca di ingabbiare il più instabile del gruppo, l'arch. Giacomo Beverati. Resta ancora la mina vagante del presidente del Consiglio Antonelli. Le voci si moltiplicano su una sua distanza dalla maggioranza ma nella realtà dei fatti e delle votazioni, solo alcune reazioni scomposte, qualche parola di troppo da ambo le parti ma sostanzialmente un immutato appoggio.

Noi, invece, andiamo avanti con due importanti atteggiamenti: in primis L'EQUIDISTANZA da chi ci amministra e da chi ci ha amministrato. Se ci incontriamo con l'una o con l'altra parte politica lo facciamo per la realizzazione di progetti che si sembrano centrali per il paese. Lo scorso martedì, infatti, abbiamo incontrato il gruppo Viviamo Montegranaro per alcune questioni per le quali chiederemo chiarimenti e per portare avanti il discorso Baratto Amministrativo, ormai quasi giunto al punto di approvazione. Così come ci auguriamo di incontrare l'amministrazione per dare finalmente vita al processo di regolamentazione delle consulte di quartiere, da troppo tempo in stallo nelle stanze di palazzo dopo la nostra presentazione. Nessuno parli di alleanze o accordi. Quelli, noi, li facciamo e li abbiamo fatti solo con i cittadini. 15 mozioni presentate di cui 5 approvate, interrogazioni e interpellanze su questioni che stiamo verificando e approfondendo oltre ad un innumerevole elenco di accesso agli atti, la dicono lunga su come intendiamo essere forza di opposizione. Per non dimenticare poi la questione esposto sulle dichiarazioni del ass. Giacomo Beverati, per meglio dire, su tutta la vicenda Calepio che ci sta vedendo impegnati nella rilettura di verbali, delibere e documenti indispensabili per la ricostruzione di una vicenda che parte oltre dieci anni fa e per la quale siamo in dirittura d'arrivo.
Non siamo li per buttare giù l'amministrazione a forza di slogan ma di certo non saremo il loro salvagente in caso di emergenza. Sia chiaro per tutti.

Il secondo aspetto invece con cui vogliamo continuare a procedere è estrema COERENZA ai nostri principi. Lo dimostrano i fatti. Così come avvenuto a luglio, nell'ambito delle retrocessioni, abbiamo chiesto trasparenza nei documenti di approvazione. Dicono che i 40.000 mc edificabili sono stati cancellati, ma gli atti parlano di “temporaneo congelamento”. Nessuno, o solo pochissimi, chiariscono che gli amministratori non ha avuto il coraggio di emendare la delibera e dire che fine avrebbero fatto queste volumetrie. Bastava poco. Si sono impegnati a parole, glie lo riconosciamo... ma sappiamo bene che nella politica per come viene concepita e attuata nel nostro Paese, le parole e le promesse valgono poco. Siamo stati gli unici a votare NO a questo provvedimento perché la solita politica, magari con un bell'abito e una bella maschera, continua ad operare con le solite logiche. Soli contro tutti. Di questo prendiamo atto.

barriereLa nostra prima denuncia in merito alla mancanza di possibilità di accesso per una persona con difficoltà motorie all'interno degli uffici comunali, risale al luglio del 2013 quando era ancora in carica l'amministrazione Gismondi e noi eravamo semplicemente agli inizi della nostra avventura.
Usammo un video (https://www.youtube.com/watch?v=fgsm6YjLJmw ) per cercare di sensibilzzare sul tema.

Da allora sono cambiate tante cose: una nuova amministrazione, una nuovo consiglio comunale e noi che ci siamo presi con i denti il nostro ruolo di rappresentanza politica all'interno del consesso cittadino.
Negli ultimi mesi siamo tornati a battere sulla questione. Abbiamo chiesto un "passo" verso l'adeguamento delle strutture comunali e in particolare gli accessi su piazza Mazzini già con interpellanza dello scorso novembre. Ovviamente eravamo e siamo consci di non cancellare ogni difficoltà di accesso (vedi l'accesso all'ufficio tecnico posto al piano terzo di palazzo Francescani o all'ufficio ambiente che si trova al piano primo dell'edificio precedente al palazzo comunale) ma di proporre comunque un sforzo "fattibile" che ci avvicini alla città ‪#‎barrierezero‬.

Abbiamo così elaborato la nostra proposta, che si è concretizzata nella prima mozione dell'anno discussa  nel consiglio comunale del 22/01/2016.
La stessa è APPROVATA ALL'UNANIMITÀ' DA TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE.
Con la stessa, l'amministrazione, si impegna a realizzare entro 60 giorni due rampe di accesso: la prima permetterà di accedere a palazzo Francescani (spesa già deliberata in giunta il 29/12/2015) mentre per la seconda che permetterà l'accesso al palazzo Comunale, bisognerà ancora attendere ancora.

Per noi è molto più dell'ennesima vittoria. Essere riusciti a proporre ed ottenere una cosa così importante ci riempie di orgoglio e di voglia di fare. Ci fa capire che forse, a volte, anche da opposizione è possibile mostrare le proprie capacità, arrivare dove la politica dei mestieranti spesso non arriva (erano 30 anni, dall'approvazione della legge 40/1986, che il nostro comune si trovava in una situazione "denunciabile e perseguibile"). Mette in discussione anche certi paraocchi culturali per i quali dovremmo solo votare no a tutte le proposte, starcene li seduti a barattare qualche poltrona e limitarci a dire ad ogni consiglio comunale "andate a casa".  E' questo essere opposizione???

Noi ci siamo e siamo... vivi. Vivi e pieni di idee per il futuro del paese senza dimenticare quelle "presunte ingiustizie" del passato che rendono complicato il presente. Siamo li per bloccare le proposte che riteniamo sbagliate o ingiuste e d'altrocanto a favorirne e presentarne di buone. Non siamo li per qualcosa. Ma per qualcuno: il cittadino.

Ci aspettiamo che il 2016 si anche l'anno che veda arrivare in porto la mappatura dell'amianto, la realizzazione della casa dell'acqua e del piano antenne. Tutte mozioni approvate che ad oggi non hanno avuto seguito.Che sia l'anno del Baratto Amministrativo e delle Consulte di Quartiere. Progetti presentati che aspettano l'incontro delle varie parti politiche e soprattutto dei cittadini.

Nel frattempo ci rallegriamo per aver fatto qualcosa che nessuno aveva mai fatto a Montegranaro: rendere il nostro comune un luogo "un po più" accessibile. Non solo a parole, ma con i fatti.

Mercoledì, 13 Gennaio 2016 23:38

Scuola CAPOLUOGO : Non basta fare una rampa!

Scuole 7Nell’ultimo consiglio comunale del 2015 l’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Aronne Perugini, nel rispondere alla nostra interpellanza sulle barriere architettoniche, ci aveva inviatati a segnalare quei casi di barriere presenti sul territorio che avessimo dovuto riscontrare.
Bene. La segnalazione ci è arrivata da un cittadino.
Oltre ad essere onorati di avere cittadini attenti che si rivolgono a noi per problematiche che limitano la vivibilità e l’accessibilità della nostra Montegranaro, sembra proprio il caso di guardare a questo caso con un occhio non semplicemente fisso sulla questione tecnica ma anche sull’aspetto d’insieme di tutta la questione “barriere architettoniche”.

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